Il linguaggio del corpo del cavallo

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Il cavallo risulta uno degli animali più maestosi e affascinanti dell’intero globo terrestre, da sempre utilizzati dall’uomo sin dall’antichità per una convivenza dedita al lavoro nei campi e al trasporto. Questo animale rientra all’interno della specie mammifera di medie e grandi dimensioni, piccole nel caso dei pony, vantando un’evoluzione datata circa a 55 milioni di anni fa. Odiernamente i cavalli vengono impiegati soprattutto negli sport equestri, fatta eccezione per le specie destinate invece al macello e al confezionamento della carne prelibata. Ma come avvicinarsi ad un cavallo e come interpretare il suo caratteristico linguaggio del corpo? Grazie ai consigli guidati che andremo ad affrontare nei paragrafi successivi chiunque potrà apprendere l’approccio di base nei confronti di questi animali.

I cinque sensi dei cavalli

Il cavallo presenta cinque sensi particolarmente sviluppati, considerato da sempre un animale da fuga, protagonista e musa ispiratrice di artisti e poeti. Nel periodo primaverile, soprattutto in direzione degli spazi aperti e delle fattorie, sono molte le famiglie che decidono di spingersi verso un contatto ravvicinato con i cavalli. Come comportarsi in loro presenza?

Nonostante la possente stazza il cavallo è un animale timoroso e delicato, predato in natura e per questo conservante l’istinto della fuga. In habitat naturali il cavallo risulta solito vivere in branco, necessitando della compagnia dei suoi simili o di altri animali se tenuto in recinti o maneggi. Tra i sensi più utilizzati dall’animale per comunicare si trova l’olfatto, rilevando l’odore rilasciato dall’agitazione delle persone paurose in sua presenza.

I sensi dell’udito e della voce vengono utilizzati dal cavallo per comunicare eccitazione o aggressività in caso di grida o borbottii, mentre versi più lievi a testa bassa rappresentano un semplice saluto o richiamo. Uno dei sensi più importanti per un cavallo è rappresentato dalla vista, grazie alla possibilità di estendere il proprio campo visivo a 340 gradi senza il bisogno di voltarsi, sotto ottime capacità visive anche durante la notte e la scarsità di illuminazione.

Gusto e tatto risultano altrettanto fondamentali per il cavallo, valutando quindi l’ipotesi di avvicinarsi con ortaggi idonei alla sua alimentazione nel tentativo di riuscire a stabilire un legame con lui. Il linguaggio del corpo del cavallo si serve tuttavia anche di movimenti specifici in grado di essere tradotti dall’essere umano.

Il linguaggio del corpo del cavallo

Osservando attentamente il linguaggio del corpo del cavallo si potranno preventivare e comprendere determinate reazioni e comportamenti dell’animale. Le orecchie rivolte in avanti suggeriscono un interessamento dell’animale a ciò che sta accadendo in un data situazione, mentre in caso di orecchie inclinate di lato l’animale mostra rilassatezza o riposo.

In caso di orecchie rivolte verso l’indietro e bocca aperta si consiglia di rimanere lontani dell’animale, evidenziando paura e senso di agitazione. Allo stesso tempo anche la posizione della testa tenuta all’indietro potrebbe evidenziare gli stessi sintomi di paura, mentre in caso di testa abbassata l’animale mostra tranquillità e senso di pacatezza.