Brescia, in aumento il tempo libero trascorso nei centri massaggi

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Rifuggire lo stress quotidiano è sempre più complicato, soprattutto quando si vive città che non offrono adeguati spazi verdi. Vi sono, però, alternative eccellenti che aiutano a ricaricarsi anche quando il tempo scarseggia: è il caso dei centri dove si effettuano yoga, massaggi e corsi di zen. Sempre più persone, infatti, trovano la propria rigenerazione senza allontanarsi dal luogo in cui vivono, per affollato che sia, purché ci siano strutture adeguate.

Negli ultimi anni, infatti, c’è stata una crescita evidente del settore Wellness, attraverso la diffusione di centri benessere in tutta Italia, dovuta proprio alla richiesta di coloro che sentono il bisogno di allontanarsi anche solo per un’ora dalla routine quotidiana per dedicarsi a mente e corpo, mettendo in un angolo, anche se per poco, problemi e preoccupazioni.

Oltre alle grandi città, anche quelle piccole stanno diventando competitive in questo settore. Ad esempio nel bresciano sempre più persone sentono la necessità di ritagliarsi del tempo libero per il proprio benessere personale. A tal proposito, un ottimo centro massaggi a Brescia , è rappresentato dall’associazione sportiva 20 Olistici, che racchiude al suo interno molteplici discipline ispirate a questa tipologia di medicina alternativa. L’olismo, infatti, parte dal presupposto che il corpo umano vada considerato nella sua totalità, senza soffermarsi sulle singole componenti, per garantirne il benessere a 360°.

Al fine di rigenerare lo spirito, quindi, si passa attraverso l’intero corpo, come accennato, per esempio tramite vari tipi di massaggi. Sono proprio questi ultimi ad essere maggiormente apprezzati dopo una giornata particolarmente stressante, perché rilassano ogni singolo muscolo riportando calma ed equilibrio nell’intero organismo. Uno dei più celebri, è lo shiatsu, letteralmente “pressione delle dita”. La medicina cinese, in questo caso, applica pressioni su determinate zone del corpo, chiamate meridiani energetici o tsubo (punti di pressione), al fine di ristabilire il ki, che è l’equilibrio stesso delle funzioni vitali. Vengono usate le dita ma anche le nocche o i gomiti, a seconda della profondità della superficie da trattare: l’operatore comincia in maniera delicata, per poi approfondire il contatto dei punti maggiormente interessati dal disturbo, che può essere un semplice mal di testa, insonnia, dolore di stomaco e altre tipologie di manifestazioni della tensione accumulata.

Similare ma proveniente dalla cultura indiana, è invece il massaggio ayurvedico, molto in voga in questi ultimi anni. Tale tecnica unisce i benefici di un’alimentazione sana a una tipologia di massaggio che si effettua con oli specifici, atti a drenare e a rappresentare quindi un vero e proprio trattamento di bellezza che dall’interno si palesa all’esterno del corpo stesso. Si rivela molto utile non solo per sciogliere la tensione, ma anche per intervenire in maniera alternativa su cellulite, infiammazioni e costipazione.

Sempre di origine cinese, è invece la riflessologia plantare, una tecnica di massaggio che parte dall’estremità inferiore del corpo, ovvero i piedi. La digitopressione, in questo caso, individua punti della pianta del piede che, secondo la tradizione, sarebbero collegati alla testa, ai polmoni, ai reni, alla vescica, all’intestino o persino alla milza. A prescindere dall’efficacia o meno di questo massaggio rispetto a patologie conclamate (per le quali è sempre consigliabile rivolgersi a un medico), di sicuro il senso di relax è il beneficio maggiormente rilevato dopo una seduta simile e può scaricare ottimamente lo stress accumulato.

Il reiki nasce, a sua volta, in estremo oriente e infatti è composto dalla parola giapponese rei (spirituale) e dalla cinese ki (forza vitale, come già visto). Tale energia vitale, più che da un massaggio, pare fluisca direttamente dalle mani dell’operatore all’organismo attraverso centri energetici denominati chakra. La connessione profonda che si cerca di raggiungere tramite questo massaggio, sembra ristabilire l’equilibrio psicofisico ottimale che attenua molti malesseri.

Infine, similare allo shiatsu ma praticato in maniera differente è il Tuina, che riscalda i centri energetici del ki per mezzo di coppette applicate in punti specifici del corpo. Le correnti fredde che portano malessere vengono così riscaldate, e lo stesso principio si ritrova, ad esempio, nella moxa, che impiega fonti calde come bastoncini caldi che tonificano lo Yang.

Tutte queste terapie, ovviamente, devono essere considerate al pari di massaggi atti a liberare il corpo dallo stress mentre, in caso di patologie conclamate, occorre sempre rivolgersi a personale sanitario qualificato.