Polizza sanitaria: ecco come scegliere la più adatta

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La scelta della polizza sanitaria più adatta alle esigenze di ognuno non è un passaggio semplice e lineare. La polizza sanitaria, come già noto, è un prodotto assicurativo che provvede alla copertura dei costi per malattia, invalidità ed infortunio. Questa copertura può essere parziale o totale, a seconda del contratto stipulato, o a diaria, e cioè con un rimborso giornaliero in caso la polizza scatti per una delle ragioni elencate in precedenza. Ma come scegliere la migliore? In primis è consigliabile confrontare più preventivi e utilizzare apposite guide online e comparatori capaci di aiutarci nella nostra scelta.

La scelta della polizza sanitaria è una questione abbastanza difficile e strettamente personale. Innanzitutto dunque è necessario sapere che tipo di prodotto si sta cercando e che tipo di opzioni è necessario aggiungere al contratto. La tipologia di assicurazione sanitaria più diffusa è quella che rimborsa le spese mediche. Questa soluzione provvede al rimborso parziale o totale delle spese mediche sostenute durante infortunio e malattia entro alcuni parametri che sono descritti nel contratto, oltre che usufruire di visite mediche, interventi e controlli di routine o specialistici, in strutture private convenzionate con la compagnia assicurativa. È, dunque, necessario verificare sul preventivo in quali casi è prevista l’attivazione del risarcimento poiché in alcuni casi potrebbe essere necessaria una malattia grave o un ricovero per intervento. Un altro aspetto da considerare è la presenza o meno di un risarcimento in caso di infortunio. La polizza infortunio viene spesso venduta separatamente rispetto agli altri prodotti ma molte compagnie, soprattutto le più consolidate, offrono questa opzione compresa nelle polizze salute. L’infortunio non è riconosciuto da tutte le assicurazioni in modo univoco anzi ogni istituto tende a considerare condizioni differenti per la quale è necessario prestare molta attenzione. Stesso discorso vale per l’invalidità: le compagnie considerano attivabile il risarcimento, solitamente, con una quota maggiore del 26% di invalidità e con un rimborso proporzionato alla percentuale di invalidità riconosciuta.

Uno degli aspetti più subdoli di una polizza può essere la franchigia. Questa opzione è presente in moltissime polizze e rappresenta un limite minimo sotto la quale un’assicurazione non “paga”. In parole povere se per infortunio o malattia spendete 500 euro e la vostra polizza ha una franchigia di 400 euro il rimborso sarà di soli 100 euro, per cui qualsiasi sia la spesa fino alla franchigia sarete voi a sborsare e non l’assicurazione. Esistono anche metodi di applicazioni differenti per cui potrebbe succedere che, durante un ricovero, la franchigia imponga un pagamento solo a seguito di un certo numero di giorni di degenza.

Per quanto riguarda i massimali la necessità principale è quella di tenerli sempre più alti possibili. È vero che un massimale alto comporta un premio assicurativo maggiore ma dobbiamo considerare che il massimale è direttamente proporzionale al risarcimento che ci sarà versato in caso di malattia, infortunio o invalidità.

Un ultimo aspetto da tenere in considerazione per la richiesta del preventivo è la condizione di salute del richiedente e la presenza di eventuali malattie, l’età ed il lavoro del contraente nonché la pratica di sport o hobby pericolosi. Le compagnie utilizzano metodi diversi per valutare le condizioni economiche in base al profilo dichiarato per cui il premio finale potrebbe, ad esempio, essere fortemente influenzato dall’essere un ex fumatore o un’amante del parapendio.

Come abbiamo visto la scelta della polizza sanitaria non è un passaggio semplice e potrebbe essere necessario valutare attentamente ogni singolo paragrafo del vostro contratto al fine di evitare spiacevoli sorprese nel momento in cui avrete bisogno della vostra assicurazione sanitaria.