Case cantoniere in vendita: dove trovarle e quanto costano?

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Con il loro classico colore rosso, sono il simbolo della nostra storia e ancora oggi ne segnano l’esistenza. Su tutto il territorio italiano sono più di 1200, alcune delle quali sono utilizzate come sedi operative, per il personale ANAS o come magazzini. Negli anni molte di queste strutture hanno smesso di svolgere la loro principale funzione e tramite un progetto di valorizzazione del territorio si è pensato di riqualificare queste strutture. 

Il re di Sardegna nell’aprile del 1830 fonda la figura del cantoniere, con il compito di occuparsi del mantenimento e della vigilanza di un “cantone” della strada, ovvero di un corridoio lungo circa 3-4 km. Per compiere questi incarichi, i cantonieri dovevano risiedere in case disposte ai bordi di ciascun cantone. Ecco che queste case presero il nome di “case cantoniere”.

Col passare degli anni la figura del cantoniere viene aggiornata e nel 1982 fu introdotto il regolamento dei cantonieri che aboliva il vecchio concetto di cantone, in favore di quello di nuclei e centri di manutenzione attrezzati con personale e mezzi. Oggi il cantoniere è una delle figure che lavora per l’ANAS con mezzi più moderni e si avvale dell’utilizzo di strumenti tecnologici.

Costi previsti

In concomitanza con il Ministero dei beni e delle attività culturali, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e l’Agenzia del demanio è stato stipulato un accordo al fine di riqualificare il territorio sulla base della promozione di un turismo sostenibile.

L’obiettivo di questo progetto era quello di rendere queste case strutture in grado di offrire turismo, accoglienza, ospitalità e ristorazione a costi ridotti, con una serie di servizi che valorizzassero il territorio circostante. Il primo bando di gara è stato lanciato nel 2016 e scaduto nel novembre dello stesso anno. Il bando di gara era rivolto a tutte le aziende, consorzi, associazioni, start-up, cooperative ed imprenditori interessati a sviluppare un progetto ecosostenibile in linea con quello previsto dall’ente.

La ristrutturazione dell’immobile era a carico dell’ANAS, mentre il concessionario si prestava a versare un canone di concessione e un contributo variabile a seconda del fatturato prodotto dall’attività commerciale. Le parti furono scelte sulla base dell’offerta più conveniente. La concessione ha una durata decennale, al termine della quale si procederà con un nuovo bando di gara.

Dove trovare le case cantoniere

In provincia di Firenze, ad esempio si trova un’antica stazione di posta costruita nei primi anni del ‘900, adibita successivamente a casa cantoniera e alla fine degli anni ’40 come abitazione privata. Interamente da ristrutturare, si eleva su due piani ed oggi è in vendita in tutto il suo splendore rurale, immersa in un ampio giardino circostante con un pozzo per l’acqua e un ruscello. Dispone di posti auto e nelle vicinanze, sulla strada di fronte alla casa, c’è una piazzola di sosta per gli autobus che collegano Forlì a Firenze.

Le ex abitazioni dell’ANAS sono tutt’ora presenti su tutto il territorio italiano dalla Lombardia alla Sicilia, date in concessione ai privati per realizzare strutture ricettive. Su vari siti per la vendita immobiliare online è possibile trovare queste strutture a buon mercato.