Differenza tra disoccupato e inoccupato

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I due termini vengono spesso considerati come la stessa cosa, per indicare una persona che non ha un lavoro. In realtà esiste una sostanziale differenza sia in termini giuridici che in termini di agevolazioni. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Ciò che uniforma queste due categorie è la circostanza della mancanza di lavoro che provoca una difficoltà economica e la conseguente ricerca di un’occupazione. La legge ha cercato di inserire in ambito lavorativo queste persone attraverso delle agevolazioni per i datori di lavoro che intendessero assumerli.

Quando un soggetto si dice inoccupato?

Lo status di inoccupato viene attribuito a tutti i soggetti che:

  • non hanno mai lavorato in nessun settore, sia autonomamente che come dipendenti;
  • siano alla costante ricerca di un posto di lavoro;
  • abbiano fatto richiesta di iscrizione presso un centro per l’impiego da più di un anno o da più di sei mesi, se si tratta di giovani.

Quindi possiamo dire che questo status categorizza tutte quelle persone che non hanno mai svolto un lavoro sia come dipendenti che autonomamente e si dichiarano volontariamente disponibili a lavorare tanto da essersi iscritti in un qualsiasi centro per l’impiego.

Proprio tale condizione determina l’esclusione di questa categoria dai beneficiari del contributo economico corrisposto dall’Inps, chiamato “indennità di disoccupazione”. In loro favore, c’è la possibilità di avere riconosciuto lo stato di disoccupazione se:

  • presentano una dichiarazione (DID) presso un centro per l’impiego con la quale dichiara la propria candidatura per lo svolgimento di qualsiasi lavoro e partecipazione ad attività formative;
  • entro 15 giorni dalla presentazione della DID, si recano all’ufficio preposto per firmare il patto di servizio.

Quando un soggetto di dice disoccupato?

Si tratta di quel soggetto che ha perso il posto di lavoro per cause di forza maggiore che non dipendono dalla sua persona, ovvero che ha lavorato per un certo periodo di tempo, più o meno corto, e successivamente è rimasto senza un posto di lavoro. Questo status viene attribuito a chi:

  • ha perso il lavoro o terminato un’attività indipendente svolta in proprio;
  • è un lavoratore dipendente e possiede un reddito al di sotto di 8.000 euro annui lordi;
  • possiede un lavoro autonomo e ha un reddito al di sotto di 4.800 euro annui lordi;
  • ha svolto un’attività lavorativa solo per 8 mesi, che si dimezzano per coloro i quali possiedono un’età inferiore ai 25 anni compiuti o fino ai 29 anni, se in possesso di laurea.

Secondo la legge si considerano disoccupati coloro i quali hanno perso il lavoro e nonostante ciò abbiano fin da subito iniziato la ricerca per una nuova occupazione. Si parla di inoccupati a lungo termine per indicare coloro che sono alla ricerca di un lavoro da più di un anno o più di sei mesi se si tratta di giovani di età compresa tra i 18 e 25 anni, o 29 se possiedono un titolo universitario.

Lo status di disoccupazione permette di usufruire della cosiddetta “indennità di disoccupazione” un sostegno economico mensile che viene rilasciato dall’INPS per aiutare coloro che hanno perso il lavoro.

Accanto a queste due categorie, poi, ci sono anche coloro che vengono definiti inattivi, cioè persone che non rietrano nella classe dei lavoratori, non possono essere inseriti nell’elenco degli inoccupati o disoccupati, ovvero che non svolgono alcuna attività lavorativa e non cercano nessuna occupazione.