Onigiri: cosa sono e come si fanno

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Chi vedendo gli anime (= cartoni giapponesi), leggendo i manga (= fumetti giapponesi che si leggono da destra a sinistra) non ha notato delle bellissime e particolari polpette di forma triangolare, e a volte anche rotonde, di riso con in mezzo una striscia di alga nori?

Esse hanno un nome: Onigiri (parlato si dice Onighiri ma il significato è sempre uguale, pallina di riso) e come scritto prima sono delle polpette giapponesi che possono essere solo di riso o ripiene di pesce o carne.

Insieme al sushi è considerato il simbolo della cucina del Sol Levante, è un ottimo spuntino da consumare “nei pic nic” oppure da mangiare comodamente seduti al ristorante dato che alcuni ristoranti cinesi/giapponesi hanno iniziato a farli

Comparsa Nella Storia

Presenti già nell’XI secolo, all’inizio si chiamavano Tojiki, molti samurai li conservavano nelle foglie di bambù come spuntino per il pranzo durante la guerra. Dato che il riso è la base di molti piatti orientali, i giapponesi hanno trovato un modo pratico per mangiarlo più facilmente, cioè riducendoli a palla.

Poi col tempo la forma è cambiata diventando anche triangolare e le ricette sono aumentate a seconda degli ingredienti con cui si vogliono fare. Inoltre deriva dalla parola “Nigiru” che significa “Schiacciare”, “Afferrare”, perché questa polpetta si fa dando pressione con le mani e facendo la forma che si preferisce.

I più famosi sono fatti col tonno e maionese. Molti genitori li preparano per i figli da mangiare a scuola mettendoli in un bento, un contenitore fatto a posta per portare il pranzo al sacco.

Preparazione Italiana E Trucchi

Possiamo prepararli anche noi? Certo che sì! Ma attenti al tipo di riso usato. In Italia ce ne sono molti per varie ricette e preparazioni, per fare gli Onigiri è meglio usare il riso per minestre o Originario.

In Giappone si usa molto una macchina che serve per cucinare il riso che va a vapore, se non la si possiede si possono usare tranquillamente le pentole per cucinare la pasta, e usare sempre un coperchio.

Passiamo al procedimento:

  1. Prima di cuocere il riso bisogna prima scegliere la quantità da cucinare e usare la stessa dose per mettere l’acqua per cuocerlo. Un bicchiere da cucina sono 100g di riso, usare un bicchiere (e mezzo per sicurezza) d’acqua. Più riso si cuoce meglio viene la cottura e più polpette vengono.
  2. Una volta fatto, lavarlo con un po’ d’acqua, usando un contenitore capiente o la
    stessa pentola, l’acqua da subito diventerà opaca ma è normale, tutto l’amido che ricopre questo cereale si separa e viene gettato via. Ripetere questo passaggio per un paio di volte finché l’acqua non diventa più chiara.
  3. Aggiungere poi la stessa quantità d’acqua scelta per il riso, un/due bicchiere e
    mezzo, appiattirlo piano sul fondo della pentola e metterlo sul fuoco a fuoco alto e coprire la pentola con l’apposito coperchio.
  4. Aspettare e portarlo a bollore, senza sollevare il coperchio.
  5. Quando si sente che l’acqua bolle, abbassare la fiamma e aspettare circa 10 minuti.
  6. Lasciarlo altri 2 o 3 minuti a fuoco spento così col calore della pentola continuerà a cuocersi piano e senza l’ausilio del fuoco.
  7. Tolto dalla cucina mescolarlo da sotto verso sopra.
  8. Intanto che il riso si raffreddi preparare altri occorrenti:
    – bacinella d’acqua,
    – sale,
    – alga nori,
    – ripieno a piacimento (facoltativo)
  9. Bagnarsi le mani o il riso si appiccica.
  10. Spargere un po’ di sale sulle mani
    A seconda della quantità l’Onigiri va mangiato subito, in questo caso metterne poco, oppure il giorno dopo, metterne un po’ di più perché funge da protezione, e conservarlo in frigo con il cellofan.
  11. Prendere una manciata di riso e iniziare a maneggiarlo tra le mani arrotolandolo e premendolo su se stesso come si fa con le polpette facendo la forma o rotonda o triangolare mettendo le mani una con le dita e il palmo piegate in dentro, come una V capovolta, e l’altra piatta.
  12. Girare e premere, ovviamente anche ai lati, finché non si è soddisfatti del risultato.
  13. A seconda di quanto riso si ha a disposizione, e se ne vogliono fare altri, rifare il
    procedimento con l’acqua e il sale, se si vuole aggiungere il ripieno formare una fossetta in mezzo alla palla di riso e poi ricoprirla girando di nuovo la polpetta tra le mani.
  14. Una volta pronti tagliare una striscetta rettangolare di alga nori e metterla al
    centro della polpetta, questo aiuta nel prenderla con le dita e mangiarla.
  15. A piacimento pure sopra l’Onigiri si possono usare spezie o semini di sesamo per dare più sapore e mangiarlo pure con gli occhi.

Ecco come si fanno queste famose palline di riso che per anni ci ha incuriositi sia sul gusto che sul fatto della preparazione, e ora tocca a voi, siete abbastanza coraggiosi da provarle?