La seconda rivoluzione industriale: quando avvenne? riassunto degli eventi

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Negli ultimi anni, tramite un’attenta analisi dei fattori economici, dell’inquinamento e anche delle nuove tecnologie, si sono classificate le “rivoluzioni” industriali. La prima, quella che ha permesso di avere delle nuove tecnologie che fossero in grado di aiutare i settori di sviluppo globale, inizia con la creazione della macchina a vapore.

Questo è il simbolo, l’emblema, della nuova tecnologia ed essa avvenne intorno all’inizio del 1800. In soli 200 anni sono stati molti i cambiamenti avvenuti e questo perché la tecnologia è un qualcosa che si evolve, continuamente e ininterrottamente.

Nella seconda rivoluzione industriale sono stati notati diversi cambiamenti e anche molte nuove conseguenze economiche.

Epoca della seconda rivoluzione industriale

La seconda rivoluzione industriale avvenne nel 1856 e andò a eliminare il primato industriale dell’Inghilterra. Quest’ultima era stata la prima grande superpotenza economica che utilizzava nuove tecnologie per migliorare e aumentare la produzione. Solo che proprio nel 1856, quando sia la Francia che la Germania, iniziarono ad usare proprio queste nuove tecnologie, ecco che si è segnato la fine della supremazia inglese.

In sintesi possiamo dire che l’evolversi dell’industrializzazione stava iniziando a interessarsi al campo scientifico e tecnologico. Il potere capitalista si stava consolidando, ma, nello stesso periodo, si scoprirono anche nuove fonti di energia.

L’utilizzo del petrolio e dell’elettricità fu il simbolo della seconda rivoluzione industriale. Tramite l’impiego di queste fonti di energia migliorarono la comunicazione, il trasporto, gli impianti industriali e si evolsero anche gli impianti elettrici nelle case della gente comune.

Sintesi degli eventi

Il carbone era una delle fonti energetiche che andarono ad interessare pienamente la prima rivoluzione industriale, ma nella seconda rivoluzione industriale, troviamo una situazione diversa.

Le superpotenze industriali europee iniziarono ad essere “avide” delle nuove fonti di energia che erano molto più redditizie e quindi iniziarono le conquiste coloniali. L’Africa fu quella presa sotto mira. Il commercio si inizia ad estendere in tutto il globo e la qualità dei manufatti europei sono di fondamentale importanza anche sviluppare i commerci in oriente e nel nuovo mondo.

Il prodigio che ne consegue da questa seconda rivoluzione industriale è l’impiego di risorse a basso costo che si protrae fino agli inizi del 1900.

Seconda rivoluzione industriale, le conseguenze

Le conseguenze di questo forte interesse in campo scientifico e tecnologico, sono stati quelli di avere prodotti sempre più rapidamente e anche di grandi quantità. Il tessile, ad esempio, inizia a “sfornare” grandi quantità di tessuti che venduti poi in tutto il mondo.

Le nuove tecnologie e l’investimento in questi prodotti, hanno consentito di avere sempre più comodità in casa. Tutto questo ha portato dunque ad avere una situazione economica che è cambiata repentinamente e la conseguenza disastrosa in campo economico fu la grande depressione del 1929.