Roccia scistosa: cos’è, caratteristiche e nomi delle più conosciute

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La struttura delle rocce è una conseguenza del processo di metamorfosi che queste subiscono nell’arco dei secoli, a causa dell’intervento di fattori come la temperatura e la pressione dell’aria, generando così varie tipologie di rocce suddivisibili per struttura in:

  • scistose;
  • metamorfiche: originate da antiche rocce;
  • sedimentarie originate dai depositi di varie rocce erose nel tempo;
  • granualari: i cui cristalli che le compongono non sono orientati in nessuna direzione, come nel caso del marmo;
  • magmatiche: che nascono dalla solidificazione del magma e sostanze come acqua, anidride carbonica etc…ad esempio le rocce vulcaniche;
  • a struttura occhiadina: rocce nate dall’unione di rocce di natura scistosa e rocce di natura granulare, come ad esempio lo gneiss.

Pertanto possiamo definire scistosità quel fenomeno che caratterizza alcune rocce che tendono a sfaldarsi quindi a separare in modo parallelo gli strati che le compongono, generando rocce metamorfiche chiamate “argillitti“, che a loro volta generano le “filliadi” come nel caso del quarzo, le “micacisti” utilizzate ad esempio per ricoprire i tetti e le “gneiss” utilizzate come materiale per fare rivestimenti.

L’aspetto che caratterizza queste rocce, si può osservare tramite la presenza di cristalli aventi un’unica lunga forma, disposta su piani uguali, che si dirigono nella direzione opposta a quella sulla quale la pressione della crosta terrestre ha agito. Tra le rocce di natura scistosa possiamo ricordare: il quarzo, la miche o l’ardesia.

Nomi delle rocce più conosciute:

Il quarzo

Il quarzo è un minerale a struttura scistosa, che possiamo ritrovare tra le componenti principali delle rocce metamorfiche e sedimentarie. Se sottoposto a una pressione verso alcune direzioni, produce elettricità e grazie alla proprietà ottica di cui gode è utilizzato nei microscopi con lenti polarizzate e nelle luci alogene per la sua elevata resistenza alle alte temperature. Viene impiegato per diversi utilizzi, ed è considerato materia prima per la produzione del vetro. In natura ne esistono di varie tipologie come: il quarzo rosa, ametista, quarzo blu, occhio di tigre, onice, agata e tanto altro.

Ardesia

Diffusa principalmente in Italia settentrionale, è una roccia metamorfica, classificabile come semidura, compatta, di facile lavorazione, estratta soprattutto nella regione della Lombardia. Può assumere varie colorazioni, a seconda del grado di carbonio contenuto in essa al momento della sua estrazione e che poi entrando a contatto con l’ossigeno e l’aria ne determina il cambio di tonalità, ossidandola. Il suo impiego per la copertura dei tetti risale all’epoca medievale e successivamente risorgimentale. Oggi è utilizzata sia nel campo dell’architettura che in edilizia, ad esempio per la costruzione dei gradini delle scale, pavimenti o come copertura nei tetti.

Le miche

Si tratta di minerali che possiedono una struttura a strati con una perfetta stratificazione. In natura grazie alla loro composizione, vengono impiegati per la realizzazione del granito. Troviamo giacimenti di mica nelle zone venete, in Toscana e in Lombardia. I paesi che producono maggiormente questo minerale sono invece: America, Canada e India.

Le miche vengono utilizzate nel settore terziario, nelle industrie come materiali isolanti elettrici e termici ma anche per la realizzazione di oggetti quali porta lampade, occhiali, rivestimenti per lampade e stufe, vista l’alta resistenza al calore. Oggi sono impiegate anche per ottenere varietà di colori da usare per le decorazioni di oggetti e carta ma anche per i dentifrici, grazie alla sua proprietà sbiancante.