Frutta con la e: ecco quali sono con i periodi in cui ci sono

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Un fatto “eccezionale”, che è curioso e anche particolare, riguarda la frutta che inizia con la e. Al mondo esiste solo un frutto che inizia con questa vocale: Esperidio. In Italia è conosciuto anche come cedro medicinale, ma che spesso viene confuso con il limone, anche se la forma e la polpa è diversa.

Infatti, l’esperidio, nasce in Grecia. Le sue qualità e anche la bontà della polpa lo rendono unico al mondo. La leggenda vuole che fosse un frutto dalle qualità magiche. Un cibo degli dei.

In effetti troviamo anche il furto dei pomi d’oro nel giardino delle Esperidi. Notate che si tratta proprio di rubare l’esperidio, cioè il limone non limone.

Oggi è un frutto quasi dimenticato, ma che ha delle proprietà molto importanti per l’organismo. Ricchissimo di vitamina C, ma privo di acido citrico, cioè quello che spesso rende gli agrumi molto aspri. La polpa è dolce, zuccherina. Un frutto perfetto per i bambini che hanno bisogno di assumere una buona scorta di vitamine.

Le erbe che arricchiscono le ricette

Ci sono molte erbe aromatiche che comunque iniziano con la e, come l’erba cipollina, l’eucalipto, l’erba stella. Le caratteristiche che hanno sono quelle di avere un profumo intenso e un buon sapore.

Certo non li possiamo considerare dei frutti, ma comunque rientrano nella categoria verdure. Se poi vogliamo estendere questo elenco, allora ci inseriamo anche l’endivia riccia, quella scarola oppure la liscia. In una insalatona sono buonissime.

L’endivia scarola è buona anche bollita e soffritta solo con olio, uno spicchio d’aglio e con un pochino di erba cipollina. Buona anche nella pizza per farcirla.

Quando raccoglierle

Vediamo quando raccogliere questi alimenti e anche come conservarli.

L’esperidio lo si raccoglie a luglio, dove ha ancora un buon succo all’interno della polpa, fino ai primi di agosto, dove c’è l’apice della presenza degli zuccheri. In seguito diventa povera di succo, quindi meglio non raccoglierla dopo questo lasso di tempo.

Per le erbe esse si devono raccogliere a 60 giorni dalla semina, prima che vadano a fiorire. Una volta che le erbe cipolline fioriscono, diventa molto amara, quindi è disgustosa nei piatti. Il sapore diventa eccessivo.

Infine, l’endivia deve essere raccolta a un massimo di 70 giorni dalla semina, anch’essa deve venire raccolta prima della fioritura.

Frutta con la e, come conservarla

Concentriamo sull’esperidio, che può essere conservata in modo da usarla anche in inverno. Il metodo siciliano, che ha molte coltivazioni di questa pianta, è quella di farla candita. La si usa per questo anche nei dolci natalizi, poiché la cucina siciliana è ricca di queste ricette.

Per candirla senza alterare il sapore è meglio che usare lo zucchero di canna, che riesce a essiccarle in modo da mantenere inalterato il gusto caratteristico che lo contraddistingue.